Il distanziamento fisico e i bisogni evolutivi del bambino PDF Stampa E-mail

 “Stammi vicino”; “Vieni qui”; “Non andare di là”: i bambini infinite volte ci dicono con le parole, ma non solo, che per loro la prossimità fisica è fondamentale.

Ci vogliono vicini, vogliono sentire che noi stiamo al loro fianco in modo concreto. Non bastano le parole: ci vuole anche la vicinanza dei corpi. Serve a conferire una sensazione di protezione e sicurezza. Serve a sentirsi contenuti quando le emozioni sono esondanti e loro da soli non ce la fanno ad entrare in modo adeguato nei processi autoregolativi. Quante volte per calmare un bambino non bastano sguardi e parole, ma bisogna prenderlo in braccio e stringerlo? E quante volte, i genitori stessi, per gestire una crisi di rabbia, stringono le braccia intorno al loro figlio per fargli sentire che tutto ciò che sembra incontenibile, dentro a quella stretta, può essere tenuto?

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