LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
STRAGE DI CORINALDO di ALBERTO PELLAI

ALBERTO PELLAI, Psicoterapeuta e scrittore in questo post sulla strage di Corinaldo chiama in causa, oltre alle responsabilità legate al rispetto delle normative, anche quelle di una società ormai tutta orientata sul consumo insieme a quelle del mondo degli adulti

Per leggere il post di ALBERTO PELLAI CLICCA QUI

 
L'educatore, una professione in continuo aggiornamento

L'educatore, una professione in continuo aggiornamento

Anna Lia Galardini rivolge un invito a investire sul proprio sapere, a cercare stimoli e sollecitazioni al rinnovarsi, ad avere una "cassetta degli attrezzi" da cui attingere nozioni ed esperienze.

La maggiore risorsa di un servizio per l’infanzia sono gli educatori: una risorsa preziosa, ma delicata, che ha bisogno di un investimento continuo. Stare ogni giorno a fianco dei bambini e camminare insieme a loro per aiutarli a crescere richiede di crescere come adulti.

Per continuare a leggere l'articolo di Galardini pubblicato su Nidi d'infanzia clicca qui

 
PER EDUCARE DAVVERO SERVONO CLASSI DI 12/15 RAGAZZI

“Per educare e seguire davvero l’educazione servono classi di 12/15 ragazzi. Finché avremo 30/35 persone vorrà dire che abbiamo deciso che nelle nostre scuole non si educa. L’ educazione è educare la parte emotiva dei ragazzi, vedere le differenze delle intelligenze tra i ragazzi. Altrimenti si resta al livello impulsivo“.

Clicca qui  per leggere l'articolo di Umberto Galimberti pubblicato su Portale Bambini

 
Pero, urla e strattoni contro i bambini di 2 anni: arrestato maestro d'asilo

Oggi, per l'ennesima volta, i giornali riportano notizie di casi di maltrattamento documentati avvenuti in una scuola dell'infanzia.

Come adulti responsabili riteniamo che debba essere avviata una riflessione che aiuti a capire prima e a correggere poi questi fatti.

Il post di Marcella Dondoli pedagogista ci sembra che, senza toni scandalistici ma con grande amore e professionalità, vada in questa direzione

Per leggere il post di Marcella clicca qui

 
Parole che fanno male parole che curano

"I care" mi importa ... sempre, ogni parola che il bambino porta è da accogliere ... ogni parola che il bambino sente deve essere scelta con cura da chi la pronuncia perché "Mi importa" quello che ascolta, mi importa che sia per lui cibo buono per la sua mente e la sua anima.

Sulla soglia di avvio della crescita le parole di cura tracciano una strada bianca che, proprio come quelle che attraversano campi costeggiano filari o risalgono colline, accompagna i bambini le bambine in un viaggio di bellezza che collega mente e cuore. Io "Mi importa" . M.D.

E' questa la riflessione di Marcella Dondoli pedagogista sollecitata dall'articolo "Parole che fanno male, parole che curano" pubblicato su GiuntiScuola

Clicca qui per leggere l'articolo di Franco Lorenzoni

 
“Fammi giocare solo per gioco”

Per la Giornata dei Diritti dei Bambini  Anna Lia Galardinl in un articolo pubblicato su GiuntiScuola si sofferma sul diritto al gioco di ciascun bambino, affermando che la garanzia di questo diritto coinvolge anche il ruolo dell'educatore.

Per continuare a leggere l'articolo di Galardini, clicca qui

 
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