LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
L’educatore: un funambolo tra i bambini

Il suo ruolo è quello di sempre stare un passo indietro, procedendo anche per tentativi, ma sempre nell'ottica di non cadere nella tentazione di proporre e dirigere il gioco, lasciando spazio ai bambini stessi.

Riflettiamo sempre troppo poco su che cosa può orientare davvero il nostro lavoro educativo. Sicuramente ciò che ci può aiutare è domandarsi se quello che stiamo facendo risponde ai bisogni dei bambini. Quali sono i criteri che possono sostenere le scelte educative degli educatori?

Per continuare a Leggere l'articolo di Sabrina Gori pubblicato da Giunti Scuola Clicca Qui

 
Accogliere per conoscersi

Spazi, tempi, gesti di accoglienza sono i luoghi dove le storie di ciascuno si incontrano in un intreccio complesso e unico che darà vita al gruppo di cui facciamo parte.

La fine di agosto con le more che maturano sui rovi porta i profumi che l’estate ci lascia prima della sua partenza. Pare che voglia addolcire ogni rientro: quello al lavoro e quello alla scuola. Le insegnanti si preparano: c’è chi pensa al nuovo anno con entusiasmo e chi con un po’ di fatica. Anche i bambini sanno del rientro oppure del nuovo inizio. Nonostante che la separazione dai genitori non sia sempre facile, sappiamo che per i bambini l’esperienza educativa insieme ad altri coetanei e a adulti non familiari è molto importante per la cura della loro crescita.

Clicca qui per leggere tutto l'articolo di Marcella Dondoli pubblicato da GiuntiScuola

 
"Libri per nutrire la mente": "La prima verità"

"Libri per nutrire la mente":

Prosegue la raccolta, a cura della direttrice di Nidi d'Infanzia Anna Lia Galardini, con il titolo "La prima verità" di Simona Vinci (Einaudi, 2016).

L'opera di Simona Vinci affronta il tema, quanto mai attuale, della malattia mentale, mettendoci a confronto con l'idea del “diverso da noi”

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Creare dei legami

Creare relazioni dà significato alla nostra vita insieme e consente di prendere parte con agio e profondità a ogni esperienza. Rendiamo la scuola un contesto accogliente e inclusivo nel quale risuoni la “musica educativa” che suoniamo assieme.

Pensiamo alla scuola non in astratto ma alla nostra scuola, con i suoi colori, i suoi spazi, le persone che la abitano. Il lavoro più importante che ci aspetta è intessere relazioni, “creare dei legami”, come ci insegna il “Piccolo Principe” di A. de Saint-Exupéry. Clicca qui per leggere tutto l'articolo di Maurizia Butturini pubblicato da GiuntiScuola

 
Sessualità infantile: niente paura

Intorno ai due anni di vita, in occasione della scelta di togliere il pannolino, aumenterà l’interesse del bambino per i genitali. Un processo che non va contrastato ma educato.

L’esplorazione e i tentativi di masturbazione a questa età rappresentano il raggiungimento di un’altra fase di sviluppo. I bambini giocano con il proprio pene procurandosi a volte una erezione mentre le bambine scoprono la vagina e possono provare ad introdurvi degli oggetti.

Li afferma in un suo articolo Beatrice De Biasi in un suo articolo pubblicato su GiuntiScuola. Per leggere tutto l'articolo Clicca Qui

 
Il cassetto della creatività

Giochi “fatti di niente” al nido e in famiglia, con tanti oggetti di uso quotidiano e materiali naturali, per sperimentare la meraviglia della scoperta e narrare storie.

Abituare i bambini ad essere curiosi delle cose che ci circondano, siano queste naturali o oggetti di uso quotidiano, fa sì che possano sperimentare la meraviglia della scoperta e germogli in loro il desiderio di conoscenza.

Articolo di Tania Mariotti pubblicato da GiuntiScuola. Per leggere tutto Clicca Qui

 
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