LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
Educare: un abbraccio emotivo

Non possiamo nascondere ai bambini le emozioni che proviamo, possiamo omettere solo la loro verbalizzazione con il rischio che i bambini possano fraintendere o che, viceversa, riescano a capire bene quello che proviamo nei loro confronti, oltre ciò che vorremmo dire.

Questo è il pensiero con il quale  Marcella Dondoli pedagogista ci introduce al suo articolo pubblicato su GiuntiScuola.

Per continuare a leggere l'articolo di Marcella Clicca Qui

 
Le emozioni dei bambini: paura, rabbia, tristezza

Perché non dobbiamo utilizzare la paura come mezzo educativo? Come gestire la rabbia dei bambini? E cosa fare quando sono tristi e piangono?

Per leggere l'articolo di Beatrice De Biasi pubblicato da GiunstiScuola Clicca qui

 
Il nostro sguardo “scende” sui bambini

Lo sguardo (…) è il fondamento primo della cura. Chi non ha occhi per vedere non ha cuore per provare quella compassione che apre alla cura.
Ma chi non ha sviluppato l’attitudine alla compassione non sa vedere. Chi non si lascia interpellare dall’inquietudine verso la chiamata dell’altro, non si prende cura di lui perché in realtà non lo vede...
(Vanna Iori)

Marcella Dondoli su GiuntiScuola cita alcune frasi di Vanna Iori per sottolineare nel suo articolo il valore dello sguardo che, spesso meglio della parola, trasmette al nostro interlocutore giudizi e sentimenti.

Per leggere l'articolo di Marcella Dondoli Clicca qui

 
Parole in lingua madre al nido

A partire da alcune strutture dove maggiore è l’incidenza della presenza di bambini di cittadinanza straniera, un'esperienza vuole ricomporre le “buone pratiche” di integrazione entro una cornice progettuale unitaria.

La lingua madre è la lingua degli affetti, del legame profondo con la propria famiglia e cultura d’origine, parla del bambino, della sua storia.

Si celebra ogni 21 febbraio, giornata internazionale della Lingua Madre proclamata dall’Unesco, ma dovrebbe essere messa in pratica ogni giorno, nei servizi all’infanzia, attraverso riti, gesti, sguardi, parole e spazi quotidiani di accoglienza.

Per continuare a leggere l'articolo di Marta Bernini, Coordinatrice pedagogica pubblicato su GiuntiScuola Clicca qui

 
Fuori dal nido: il quartiere e la città conoscono i bambini

Marcella Dondoli commenta così su FB il suo articolo pubblicato su GiuntiScuola

Quanti ricordi in questo articolo! Dalla mia docente di università ma anche amica affettuosa nella vita, a La Clessidra fino ad oggi, insieme alle tante educatrici che condividono con me l'esperienza di "tenere per mano" bambine bambini nei primi anni della loro vita anche a spasso per le strade delle città. Grazie Anna Lia Galardini grazie a tutte le colleghe dei nidi e delle scuole dell'infanzia nessuna esclusa.

Per leggere l'articolo di Marcella Dondoli pedagogista Clicca qui

 
Il diario del bambino

Il diario è per le famiglie una conferma dell’attenzione che il bambino riceve al nido. È per il bambino una preziosa memoria della sua infanzia. Rappresenta per gli educatori un’occasione di crescita professionale.

Articolo di Anna Lia Galardini pubblicato da GiuntiScuola

È una consuetudine di molti asili nido quella di realizzare un diario per ogni bambino. È un impegno notevole che richiede una riflessione specifica per farne un'opportunità di memoria utile per ogni bambino e per trasmettere alle famiglie il sapere e la sensibilità educativa del nido

Per continuare a Leggere l'articolo Clicca qui

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 20