LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
La "valutazione mite" alla scuola dell’infanzia: osservare senza etichettare

Osservazione, Fiducia, Incoraggiamento.

Sono queste le parole che secondo Cinzia Mion, formatrice, psicologa, dirigente scolastica, dovrebbero accompagnare la valutazione. 

"All’interno di qualsiasi processo di educazione/istruzione - spiega - la valutazione dovrebbe rispondere alle domande: dove voglio andare? Come desidero accompagnare i bambini e verso cosa? 

Per leggere l'intervesta rilasciata da Cinzia Mion a GiuntiScuola, Clicca qui


 
Sostenere: avere cura di chi ha cura

Mettersi in gioco, guardare allo scenario più ampio delle famiglie e della comunità, richiedono una programmazione di momenti mirati, di pianificazione e di valutazione.

Avere cura di chi ha cura è in breve sintesi il significato di ciò che esprime e contiene l'agire per sostenere.

Il dialogo per essere incontro di pensieri condivisi ha bisogno di figure di riferimento, che nel contesto dei luoghi dell'educazione sono assicurate dal coordinatore pedagogico. Infatti prendersi cura dell'identità del gruppo educativo rinvia a presenze, professionalmente attrezzate, che siano in grado di sostenere nel senso di facilitare il confronto tra i protagonisti dell'offerta educativa, confronto che comporta saper ascoltare e saper comunicare tra persone diverse ma animate da comuni intenti.

Per continuare a leggere l'articolo di Sonia Iozzelli pubblicato su GiuntiScuola Clicca qui

 
Genitori si diventa: intervista a Mariagrazia Contini

Genitori non si nasce, si diventa. I primi passi sono difficili, soprattutto per le mamme che vivono il periodo successivo alla nascita in bilico tra sentimenti contrapposti.

La direttrice di Nidi d'Infanzia, Anna Lia Galardini, ne ha parlato con Maria Grazia Contini, docente di Pedagogia dell'Infanzia e delle Famiglie dell'Università di Bologna.

Per continuare a leggere l'articolo di Maria Grazia Contini pubblicato su GiuntiScuola clicca qui

 
Un ascolto partecipato

Quanto siamo disponibili a spendere tempo ed energie in un ascolto vero, che esige di attendere, di utilizzare modalità osservative efficaci e di sospendere il giudizio?

A scuola, dovremmo accogliere le voci e gli sguardi di tutti. Spesso dichiariamo, nei documenti e nelle comunicazioni tra coloro che aiutano il bambino a crescere, che è nostra intenzione ascoltare profondamente il bambino, per conoscerlo e per scegliere i gesti educativi adatti ai bisogni e alle soglie potenziali di sviluppo e apprendimento reali.

Questo l'editoriale di Maurizia Butturini su GiuntiScuola che potrete continuare a legggere Cliccando qui


 
Questo è il periodo di "ritrovarci" e riprendere il ritmo della vita scolastica.
 
"Tutto il mio mondo sei tu"

"Tutto il mio mondo sei tu"

Da un post di Marcella Dondoli pedagogista che con queste pochissime coinvolgenti parole ci introduce alla lettura del libro:

Una poesia d'amore diventata libro, un autore che sa illustrare i sogni e dare vita ai colori attraverso immagini che sono ognuna un' opera d'arte. Pagine di una storia che scorre fra le dita e che si lascia prendere dagli occhi. Tutto il mio mondo sei tu: un museo di emozioni sensibili in un albo illustrato. Grazie Barbara: "solo tu sai che tutto quello che immagino è reale. "

 
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