LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
Piccola lezione di empatia

Si moltiplicano gli episodi di intolleranza e razzismo, gli atti di bullismo ai danni dei più fragili e di coloro che vengono percepiti come diversi. Come contrastare l’indifferenza, come sollecitare atteggiamenti e parole inclusivi, attenti e responsabili?

GiuntiScuola con un articolo di Graziella Favaro sottopone alla nostra attenzione il libro "Io Sto con Vanessa" di Kerascoët e relativo video che può aiutarci a insegnare l’empatia, coltivare il rispetto, innaffiare la gentilezza. Con parole e soprattutto con gesti quotidiani.

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Perché narrare e leggere le storie ai bambini

Ascoltare storie insieme è un po’ come costruire una casa comune, luoghi in cui stare, spazi dove incontrarsi e riconoscersi reciprocamente: significa gettare le basi della possibilità di desiderare ancora storie, di sentirle ripetere – i bambini, infatti, sono conservatori – e di desiderarne nuove, man mano che l’esperienza del mondo cresce, con le sue sempre più complesse incognite. Soprattutto, significa diventare esploratori degli spazi sterminati dischiusi dall’avventura del linguaggio. Significa in ultimo gettare le basi per riconoscere nei linguaggi, non solo verbali, uno strumento cruciale di esplorazione dell’esistenza: scoprire che la fatica di imparare a leggere (e scrivere) è una fatica che vale la pena di fare, per gli scenari sui quali consente di affacciarsi, i tesori ai quali consente di attingere.

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Anticipo scolastico e punteggi: lasciamo giocare i bambini

Periodicamente questo argomento ritorna nella discussione della politica e tra gli esperti, con questo articolo GiuntiScuola lo ripropone alla nostra attenzione

"In questo periodo molti genitori si staranno probabilmente interrogando sull’opportunità di iscrivere in anticipo i figli alla scuola primaria. Per quanto la scelta di anticipare sia operata da una minoranza, essa obbedisce a un pregiudizio diffuso, ovvero che il bambino “si annoi” se tarda un po’ ad accostarsi a lettura, scrittura e calcolo....."

Clicca qui per leggere tutto l'articolo di Franco Nanni pubblicato da GiuntiScuola

 
Videocamere al nido? Un disegno di legge, tanti dubbi

Esiste un motivo prioritario per bandire le webcam da nidi e scuole ed è soprattutto di natura pedagogica: che messaggio trasmettono gli adulti ai bambini utilizzando l’occhio che li scruta di nascosto, adducendo che l’obiettivo è per il loro bene? Che immagine svalutante viene accordata alle educatrici che si occupano di loro e quanto questa svalutazione può alterare e compromettere il clima di benessere che è indispensabile per coltivare rapporti co-evolutivi? Quale atmosfera possiamo garantire ai bambini, ma soprattutto al personale se non accordiamo loro la fiducia che può favorire le condizioni ideali per assumersi la responsabilità del proprio gesto quotidiano che deve essere prima di tutto un gesto intenzionale, meditato e pur tuttavia spontaneo? Il processo di autoformazione può avvenire solo se attraverso l’educazione si riesce a favorire, nell’altro ed in sé stessi, lo sviluppo di quelle disposizioni in grado di facilitare tale processo.

Questa l'anticipazione dell'articolo di Anna Lia Galardini e Sandra Benedetti pubblicato da GiuntiScuola. Per leggere tutto l'articolo Clicca qui

 
Nella sezione, i bambini

Sentire l’infanzia come il cuore dell’umanità per prendersi cura del suo battito.

Era il 1971 quando ho iniziato a lavorare come insegnante. Mi era stata assegnata una sezione mista di oltre 30 bambini. Li guardavo tutti, uno per uno, e ancora oggi ricordo molti dei loro nomi, i sorrisi, gli occhi, lo sguardo. Ricordo chi era allegro, chi era silenzioso, chi sembrava il piccolo lord, chi non stava mai fermo, chi utilizzava le mani prima delle parole.........

Inizia così l'articolo di Marcella Dondoli pubblicato da GiuntiScuola, articolo che ci aiuta a intravedere il pericolo che educatori e insegnanti possono correre di "vedere" il bambino sempre e comunque nello stesso modo e di quale sforzo invece sia necessario per scoprire l'altro bambino, quello più segreto, che si cela in ognuno di loro.

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La sezione, il luogo che valorizza sia il gruppo che le individualità

La sezione è lo spazio della scuola che accoglie un particolare gruppo di bambini, dove ognuno può riconoscere i segni della propria presenza e dove può condividere con gli altri, ogni giorno, momenti significativi, scanditi da rituali che segnano le tappe della giornata educativa.

La sezione è perciò il luogo che meglio di tutti può essere utilizzato dall'insegnante per sostenere i bambini sia nella costruzione dell'identità personale, sia nella condivisione di situazioni che valorizzino la vita di gruppo.

Articolo di Anna Lia Galardini pubblicato su GiuntiScuola. Per continuare a leggere Clicca qui

 
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