LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
Videocamere al nido? Un disegno di legge, tanti dubbi

Esiste un motivo prioritario per bandire le webcam da nidi e scuole ed è soprattutto di natura pedagogica: che messaggio trasmettono gli adulti ai bambini utilizzando l’occhio che li scruta di nascosto, adducendo che l’obiettivo è per il loro bene? Che immagine svalutante viene accordata alle educatrici che si occupano di loro e quanto questa svalutazione può alterare e compromettere il clima di benessere che è indispensabile per coltivare rapporti co-evolutivi? Quale atmosfera possiamo garantire ai bambini, ma soprattutto al personale se non accordiamo loro la fiducia che può favorire le condizioni ideali per assumersi la responsabilità del proprio gesto quotidiano che deve essere prima di tutto un gesto intenzionale, meditato e pur tuttavia spontaneo? Il processo di autoformazione può avvenire solo se attraverso l’educazione si riesce a favorire, nell’altro ed in sé stessi, lo sviluppo di quelle disposizioni in grado di facilitare tale processo.

Questa l'anticipazione dell'articolo di Anna Lia Galardini e Sandra Benedetti pubblicato da GiuntiScuola. Per leggere tutto l'articolo Clicca qui

 
Nella sezione, i bambini

Sentire l’infanzia come il cuore dell’umanità per prendersi cura del suo battito.

Era il 1971 quando ho iniziato a lavorare come insegnante. Mi era stata assegnata una sezione mista di oltre 30 bambini. Li guardavo tutti, uno per uno, e ancora oggi ricordo molti dei loro nomi, i sorrisi, gli occhi, lo sguardo. Ricordo chi era allegro, chi era silenzioso, chi sembrava il piccolo lord, chi non stava mai fermo, chi utilizzava le mani prima delle parole.........

Inizia così l'articolo di Marcella Dondoli pubblicato da GiuntiScuola, articolo che ci aiuta a intravedere il pericolo che educatori e insegnanti possono correre di "vedere" il bambino sempre e comunque nello stesso modo e di quale sforzo invece sia necessario per scoprire l'altro bambino, quello più segreto, che si cela in ognuno di loro.

Per continuare a leggere l'articolo Marcella Dondoli Clicca qui

 
La sezione, il luogo che valorizza sia il gruppo che le individualità

La sezione è lo spazio della scuola che accoglie un particolare gruppo di bambini, dove ognuno può riconoscere i segni della propria presenza e dove può condividere con gli altri, ogni giorno, momenti significativi, scanditi da rituali che segnano le tappe della giornata educativa.

La sezione è perciò il luogo che meglio di tutti può essere utilizzato dall'insegnante per sostenere i bambini sia nella costruzione dell'identità personale, sia nella condivisione di situazioni che valorizzino la vita di gruppo.

Articolo di Anna Lia Galardini pubblicato su GiuntiScuola. Per continuare a leggere Clicca qui

 
La "valutazione mite" alla scuola dell’infanzia: osservare senza etichettare

Osservazione, Fiducia, Incoraggiamento.

Sono queste le parole che secondo Cinzia Mion, formatrice, psicologa, dirigente scolastica, dovrebbero accompagnare la valutazione. 

"All’interno di qualsiasi processo di educazione/istruzione - spiega - la valutazione dovrebbe rispondere alle domande: dove voglio andare? Come desidero accompagnare i bambini e verso cosa? 

Per leggere l'intervesta rilasciata da Cinzia Mion a GiuntiScuola, Clicca qui


 
Sostenere: avere cura di chi ha cura

Mettersi in gioco, guardare allo scenario più ampio delle famiglie e della comunità, richiedono una programmazione di momenti mirati, di pianificazione e di valutazione.

Avere cura di chi ha cura è in breve sintesi il significato di ciò che esprime e contiene l'agire per sostenere.

Il dialogo per essere incontro di pensieri condivisi ha bisogno di figure di riferimento, che nel contesto dei luoghi dell'educazione sono assicurate dal coordinatore pedagogico. Infatti prendersi cura dell'identità del gruppo educativo rinvia a presenze, professionalmente attrezzate, che siano in grado di sostenere nel senso di facilitare il confronto tra i protagonisti dell'offerta educativa, confronto che comporta saper ascoltare e saper comunicare tra persone diverse ma animate da comuni intenti.

Per continuare a leggere l'articolo di Sonia Iozzelli pubblicato su GiuntiScuola Clicca qui

 
Genitori si diventa: intervista a Mariagrazia Contini

Genitori non si nasce, si diventa. I primi passi sono difficili, soprattutto per le mamme che vivono il periodo successivo alla nascita in bilico tra sentimenti contrapposti.

La direttrice di Nidi d'Infanzia, Anna Lia Galardini, ne ha parlato con Maria Grazia Contini, docente di Pedagogia dell'Infanzia e delle Famiglie dell'Università di Bologna.

Per continuare a leggere l'articolo di Maria Grazia Contini pubblicato su GiuntiScuola clicca qui

 
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