LA CLESSIDRA Associazione Arci di Volontariato
Il cassetto della creatività

Giochi “fatti di niente” al nido e in famiglia, con tanti oggetti di uso quotidiano e materiali naturali, per sperimentare la meraviglia della scoperta e narrare storie.

Abituare i bambini ad essere curiosi delle cose che ci circondano, siano queste naturali o oggetti di uso quotidiano, fa sì che possano sperimentare la meraviglia della scoperta e germogli in loro il desiderio di conoscenza.

Articolo di Tania Mariotti pubblicato da GiuntiScuola. Per leggere tutto Clicca Qui

 
Il cibo come relazione d'amore

I bambini possono comunicare disagi ed emozioni con il rifiuto del cibo o la voracità. Qual è il compito educativo degli adulti?

Il cibo e la funzione nutritiva si intrecciano ad una dimensione affettiva. L’adulto, prendendosi cura del neonato offre il proprio amore, un amore sempre irripetibile e unico e la poppata del neonato o la pappa oltre a nutrire il bambino costituiscono il “cibo per la relazione”.

Per continuare a leggere l'articolo di Beatrice De Biasi pubblicato da GiuntiScuola Clicca qui

 
Darsi valore per dare valore ai bambini e al nido

Il Nido d'Infanzia

La professionalità degli educatori è un indicatore della qualità del nido. E lo strumento principale per garantirla è la formazione.

Articolo di Anna Lia Galardini pubblicato da GiuntiScuola. Per leggere tutto Clicca Qui


 
Niente chemio alla figlia malata di leucemia, andavano condannati quei genitori?

Eleonora è morta nel 2016 perchè padre e madre erano ricorsi a cure alternative a quelle scientifiche. Il Tribunale di Padova ha comminato una pena di due anni per omicidio colposo.

Ma la potestà di padre e madre ha un limite?

Per leggere l'opinione di Alberto Pellai pubblicata su Famiglia Cristiana Clicca Qui

 
La fiducia nei bambini, un sentimento che “si sente e si dà”

Essere disponibili a credere che “quel” bambino può farcela è un modo per aiutarlo a sviluppare stima e fiducia in se stesso: due sentimenti che aiutano a “sollevare” il mondo anche nei momenti più difficili della vita.

Siamo arrivate al termine dell’anno educativo. È tempo di valutazione, di avere il coraggio di riconoscere a noi stesse dove siamo riuscite a costruire e dove le difficoltà sono rimaste disagio, impedimento alla crescita

Per leggere tutto l'articolo di Marcella Dondoli pubblicato su GiuntiScuola Clicca qui

 
La competizione non è per tutti e non seleziona i migliori, solo i meno sensibili

Breve riflessione di Paolo Crepet, psichiatra e sociologo pubblicata sulla rubrica Psicologia e Musicoterapia

.........“Ti voglio bene se prendi tutti nove, altrimenti te ne voglio di meno….”Quei genitori comunicano, senza saperlo disistima. Ai bambini Abarth viene negato il diritto fondamentale che ogni essere umano acquisisce nel momento in cui viene al mondo: il diritto all’amore e all’accettazione incondizionati dei suoi genitori. 

Per leggere l'intero articolo Clicca qui

 
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